GDG-SPFx-Bridge 1.4.8Public API 1.0 · Browser/SPFx Protocol 3
SharePoint Online + .NET, senza riscritture

Porta le tue applicazioni .NET dentro SharePoint Online.

GDG-SPFx-Bridge crea un canale di interoperabilità bidirezionale, controllato e sicuro tra le pagine moderne SharePoint e applicazioni server-side .NET.

Wisej.NET 4.1.1 Single Sign-On SharePoint Routing semantico
SharePoint Online / SPFxContesto, ListView, servizi Host
Applicazione .NETUI, CRUD, routing, business logic
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Il prodotto

Due mondi, un’unica esperienza applicativa

L’applicazione .NET viene ospitata da una Web Part Host e coordinata dalla Web Part Bridge. SharePoint conosce contratti e dati; l’applicazione .NET decide come interpretarli.

Interoperabilità bidirezionale

Eventi, contesto, routing, List Actions e servizi Host viaggiano tra SharePoint Online e la sessione .NET attraverso un protocollo asincrono controllato.

.N

Sviluppo nativo .NET

Continui a usare C# o VB.NET, il tuo modello applicativo e Visual Studio. Non devi riscrivere l’applicazione consumer in React/TypeScript.

UI

Integrazione anche a livello UI

Dialoghi, notifiche, navigazione, layout e azioni SharePoint possono essere orchestrati dal codice .NET tramite Host API.

ID

Identità SharePoint

Il Bridge usa l’identità corrente di SharePoint e trasferisce il token alla sessione Wisej senza introdurre un secondo login nel percorso production.

ListView e List Actions

Le azioni New/Edit/View/Delete possono generare route applicative, con selezione dell’item e valori tipizzati inviati al router .NET.

Routing semantico

SPFx trasporta nomi di route e dati, non Page, classi o metodi C#. Le route possono indirizzare tutti gli Host, un’applicazione o una specifica istanza.

Come funziona

Una Web Part Bridge coordina uno o più Host .NET

La pagina moderna mantiene il runtime SPFx nel browser; la logica applicativa resta server-side. Il boundary è esplicito, verificabile e progettato per evitare accoppiamenti fragili.

Bridge singleton per paginaGestisce contesto SharePoint, token, servizi SPFx, routing e distribuzione cross-host.
Host Web Part per ogni applicazioneOspita l’iframe Wisej e registra applicationId, instanceName e webPartInstanceId.
Libreria .NET session-scopedIl consumer entra da SharePointBridge.Current per Context, REST, CSOM, HostApi, ListView, Routes e Diagnostics.
Protocollo browser/SPFx v3Basato su window.postMessage, asincrono e bidirezionale, con RPC Host, correlationId, timeout e deduplica.

Vedi l’architettura completa

Architettura logica GDG-SPFx-Bridge 1.4.8
Architettura logica della baseline 1.4.8: SharePoint Online/SPFx a sinistra, Wisej.NET/server-side .NET a destra, con boundary exact-origin e trustedWisejOrigins.
Sicurezza by design

Il Bridge non trasforma il browser in un endpoint .NET remoto

Il protocollo espone contratti semantici e dati, non classi o metodi server-side. Le verifiche di origin e le policy fail-closed limitano la superficie di attacco.

Origin verificato

event.origin ed event.source vengono verificati; il parent SharePoint deve corrispondere all’origin esatto.

trustedWisejOrigins

Gli origin Wisej autorizzati sono limitati esplicitamente. Il protocollo che può trasportare token non usa targetOrigin="*".

Token server-side

Il token resta nella sessione Wisej e non deve finire in localStorage, sessionStorage, database, cookie applicativi o log.

REST same-origin

SharePointRestClient limita le richieste REST allo stesso origin del Web SharePoint corrente.

Flusso List Action verso application routing e Wisej Page
Una List Action SharePoint genera una route, il Bridge la indirizza all’Host corretto, il router Wisej esegue la pagina e restituisce l’esito end-to-end.
Esempio concreto

CRUD SharePoint senza accoppiare SPFx alle classi .NET

La demo SPFXBridgeTest mostra New, Edit, View e Delete su una lista SharePoint. L’azione trasporta una route e l’ID selezionato; il router .NET carica la Page corretta, accede ai dati e usa i dialoghi nativi della pagina ospite.

Accesso ai dati flessibile: le operazioni CRUD possono essere implementate tramite CSOM, REST oppure tramite il provider ADO.NET GDG.SharePoint.ADOProvider.

1
List ActionNew/Edit/View/Delete con vincoli di selezione e route values.
2
Application RoutingTarget All, Application o Instance con correlationId e ACK.
3
CSOM / REST / ADO.NETPer le funzioni CRUD puoi usare CSOM, REST oppure il provider ADO.NET GDG.SharePoint.ADOProvider, scegliendo il modello di accesso ai dati più adatto all’applicazione.
API .NET

Una superficie coerente, session-scoped

Il codice consumer usa un solo entry point pubblico e accede alle funzionalità del Bridge senza conoscere il runtime SPFx sottostante.

ContextWeb, utente, lista, appearance e snapshot Host.
REST server-sideREST same-origin con refresh token e retry 401.
CSOMClientContext autenticato con il token corrente.
HostApiNavigation, Dialogs, Notifications e Layout eseguiti da SPFx.
Host HTTPSharePointApi, Microsoft Graph e CustomApi.
ListViewStato tipizzato, LastAction e capability source.
RoutesRouting locale semantico dentro la sessione .NET.
ApplicationRoutingDispatch verso uno o più Host registrati nella pagina.
DiagnosticsSnapshot point-in-time senza mai esporre l’AccessToken.

Vai agli esempi C# →

“Uno sviluppatore .NET C# / VB.NET può integrare funzionalità, UI e autenticazione SharePoint continuando a usare gli strumenti e l’ambiente che già conosce.”

A chi serve

Per software house e team .NET che devono integrarsi davvero con SharePoint

È pensato per chi non vuole limitarsi a un iframe “muto” e non vuole riscrivere applicazioni mature in React/TypeScript solo per raggiungere una profonda integrazione con SharePoint Online.

Modernizzazione graduale

Integra applicazioni .NET esistenti in SharePoint mantenendo business logic, toolchain e competenze del team.

Portali e line-of-business

Combina liste, contenuti e shell SharePoint con UI e processi applicativi server-side .NET.

Integrazioni profonde

Orchestra routing, dialoghi, notifiche, dati e servizi SharePoint senza dipendere da DOM automation o API private.

Roadmap oltre Wisej.NET

L’architettura del protocollo è pensata per essere indipendente dal framework ASP.NET consumer; l’implementazione per .NET Blazor è prevista come evoluzione.

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