Interoperabilità bidirezionale
Eventi, contesto, routing, List Actions e servizi Host viaggiano tra SharePoint Online e la sessione .NET attraverso un protocollo asincrono controllato.
GDG-SPFx-Bridge crea un canale di interoperabilità bidirezionale, controllato e sicuro tra le pagine moderne SharePoint e applicazioni server-side .NET.
L’applicazione .NET viene ospitata da una Web Part Host e coordinata dalla Web Part Bridge. SharePoint conosce contratti e dati; l’applicazione .NET decide come interpretarli.
Eventi, contesto, routing, List Actions e servizi Host viaggiano tra SharePoint Online e la sessione .NET attraverso un protocollo asincrono controllato.
Continui a usare C# o VB.NET, il tuo modello applicativo e Visual Studio. Non devi riscrivere l’applicazione consumer in React/TypeScript.
Dialoghi, notifiche, navigazione, layout e azioni SharePoint possono essere orchestrati dal codice .NET tramite Host API.
Il Bridge usa l’identità corrente di SharePoint e trasferisce il token alla sessione Wisej senza introdurre un secondo login nel percorso production.
Le azioni New/Edit/View/Delete possono generare route applicative, con selezione dell’item e valori tipizzati inviati al router .NET.
SPFx trasporta nomi di route e dati, non Page, classi o metodi C#. Le route possono indirizzare tutti gli Host, un’applicazione o una specifica istanza.
La pagina moderna mantiene il runtime SPFx nel browser; la logica applicativa resta server-side. Il boundary è esplicito, verificabile e progettato per evitare accoppiamenti fragili.

Il protocollo espone contratti semantici e dati, non classi o metodi server-side. Le verifiche di origin e le policy fail-closed limitano la superficie di attacco.
event.origin ed event.source vengono verificati; il parent SharePoint deve corrispondere all’origin esatto.
Gli origin Wisej autorizzati sono limitati esplicitamente. Il protocollo che può trasportare token non usa targetOrigin="*".
Il token resta nella sessione Wisej e non deve finire in localStorage, sessionStorage, database, cookie applicativi o log.
SharePointRestClient limita le richieste REST allo stesso origin del Web SharePoint corrente.

La demo SPFXBridgeTest mostra New, Edit, View e Delete su una lista SharePoint. L’azione trasporta una route e l’ID selezionato; il router .NET carica la Page corretta, accede ai dati e usa i dialoghi nativi della pagina ospite.
Accesso ai dati flessibile: le operazioni CRUD possono essere implementate tramite CSOM, REST oppure tramite il provider ADO.NET GDG.SharePoint.ADOProvider.
Il codice consumer usa un solo entry point pubblico e accede alle funzionalità del Bridge senza conoscere il runtime SPFx sottostante.
“Uno sviluppatore .NET C# / VB.NET può integrare funzionalità, UI e autenticazione SharePoint continuando a usare gli strumenti e l’ambiente che già conosce.”
È pensato per chi non vuole limitarsi a un iframe “muto” e non vuole riscrivere applicazioni mature in React/TypeScript solo per raggiungere una profonda integrazione con SharePoint Online.
Integra applicazioni .NET esistenti in SharePoint mantenendo business logic, toolchain e competenze del team.
Combina liste, contenuti e shell SharePoint con UI e processi applicativi server-side .NET.
Orchestra routing, dialoghi, notifiche, dati e servizi SharePoint senza dipendere da DOM automation o API private.
L’architettura del protocollo è pensata per essere indipendente dal framework ASP.NET consumer; l’implementazione per .NET Blazor è prevista come evoluzione.
Per informazioni su prodotto, utilizzo, licensing e distribuzione, richiedi una sessione tecnica o una demo sul tuo scenario SharePoint Online.